venerdì 22 novembre 2019


Lunedì 2 dicembre 2019 - ore 20,45
Auditorium Bertotto Scuola Media “Defendente Ferrari”
Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 3



Oracoli: dalla TV in bianco e nero
agli Algoritmi


Relatore:
Massimo Rosso
Direttore ICT della Rai

L’impatto della Digitalizzazione sul mondo dei Media e l’avvento dei Social Network oggi rendono possibile lo sviluppo di nuove Analitiche, che permettono di correlare  gli Eventi TV e le Discussioni Crossmediali. Dal suo osservatorio privilegiato, Massimo Rosso sta assistendo al passaggio dai Servizi di Business ai Business a Piattaforma e alle nuove evoluzioni delle tecnologie di frontiera nell’ambito dei mass media digitali.

Introducendo questi nuovi paradigmi, spiegherà perché in questa nuova era Valori come Trasparenza e Responsabilità divengano centrali e come investendo su una Formazione votata al potenziamento del Senso Critico si potrà cercare di garantire il controllo dello sviluppo della “Automazione dell’Agire”, possibile con le nuove tecnologie, definite da alcuni “oracolari”.



martedì 5 novembre 2019

Mercoledì 13 novembre 2019 - ore 20,45
Auditorium Bertotto Scuola Media “Defendente Ferrari”

“I populismi al tempo della politica immediata
e la lezione di Elias Canetti”



Relatore:

Leonard Mazzone
Assegnista di ricerca presso il dipartimento di Sociologia
dell'Università di Milano Bicocca

Centralità del popolo, ruolo taumaturgico del leader, invenzione e identificazione del nemico esistevano molto prima che la parola “populismo” si diffondesse nel dibattito pubblico delle democrazie occidentali. Quali sono, allora, le caratteristiche più proprie dei populismi contemporanei e che cosa permette di distinguerli dalle altre forme di esercizio demagogico del potere in un regime democratico? Quale ruolo hanno giocato i social media nella costruzione sociale del consenso a favore degli attuali leader tacciati di populismo o fieramente populisti? Perché la messa in scena degli aspetti più irrilevanti della vita privata di un uomo politico è diventata un indizio inconfutabile della sua affidabilità pubblica? Quali sono i rischi di una politica che predilige l’immediatezza alla complessa ma inevitabile trama delle mediazioni sociali e istituzionali che consentono di raggiungere compromessi fra attori animati da interessi divergenti? Quale lezione possiamo trarre da un testo epocale come Massa e potere, che è riuscito ad “afferrare il XX secolo alla gola”?
Il Relatore