sabato 24 marzo 2018



Giovedì 29 marzo 2018 - ore 15,30
Biblioteca Primo Levi 
 via IV Novembre 19, Avigliana


 "TRASFORMAZIONE DIGITALE" 



Enzo Bertolini


Il mondo si va trasformando attraverso nuove tecnologie che stanno ridefinendo le aspettative e le abitudini dei cittadini. Tali tecnologie abilitano le Imprese a soddisfare queste nuove esigenze dei mercati cambiando inoltre il modo in cui le persone vivono e lavorano. Tutto questo, che definiamo sinteticamente “Trasformazione Digitale”, avrà un immenso potenziale di cambiamento degli stili di vita di ciascuno di noi e più in generale un effetto di evoluzione della società che saremo chiamati a governare.

lunedì 12 marzo 2018


Circolar-Mente


Giovedì 22 marzo 2018 – ore 20,45
Auditorium “D. Bertotto” 
Scuola “Defendente Ferrari”
via Cavalieri di Vittorio Veneto 3
Ingresso libero



Digital twins:
dai motori alle persone 
alle città



Roberto Saracco
Presidente dell'Associazione dei Laboratori Europei
di Tecnologie informatiche e di Telecomunicazione



La trasformazione digitale è sempre più pervasiva, gli atomi vengono trasformati in bit e questo crea un mondo virtuale che è sempre più reale in termini di servizi, di produzione di valore e di vita sociale. La presentazione partirà da un breve panoramica sulle tecnologie (sensori e intelligenza artificiale) che rendono possibile questa trasformazione per passare ad esempi dal mondo industriale (General Electric e Tesla) a quello della sanità (Nokia).
A conclusione si faranno alcune considerazioni su come questo affiancamento di un mondo virtuale a quello reale trasformi la società stessa e in misura crescente ciascuno di noi.

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Roberto Saracco è il Presidente della Associazione EIT ICT Labs Italy; ad aprile 2017 ha lasciato la conduzione del Nodo italiano di EIT Digital per assumere la responsabilità della scuola europea di dottorato industriale di EIT Digital. Ha un background in matematica e informatica. Fino a dicembre 2011 è stato direttore del Future Centre di Telecom Italia a Venezia con l’obiettivo di analizzare le interrelazioni tra evoluzione tecnologica, economia e società derivandone linee strategiche per il settore delle telecomunicazioni. Intorno al cambio di secolo ha condotto un progetto di innovazione in America Latina per conto della Banca Mondiale per stimolare la capacità imprenditoriale sfruttando le tecnologie ICT. È senior member della IEEE in cui è responsabile dell’industrial Advisory Group del Future Direction Committee e co-chair dell’IEEE Symbiotic Autonomous Systems Initiative. Ha pubblicato oltre 100 articoli in riviste tecniche e ad ampia diffusione, 14 libri e svariati eBooks. Cura un blog con pubblicazioni giornaliere sulla evoluzione tecnologica e sui sui impatti economici e sociali:



lunedì 26 febbraio 2018



Mercoledì 7 marzo 2018 – ore 20,45

Auditorium "D. Bertotto" 
 Scuola “Defendente Ferrari”
via Cavalieri di Vittorio Veneto 3
(non Sala Consiliare 
come precedentemente comunicato)

- Ingresso libero -


NUOVE FORME 
DI CRIMINALITA' ORGANIZZATA
E DI DELINQUENZA MINORILE”


Fabio Armao
Docente di Scienza politica – Università di Torino


Le cronache, ormai quasi quotidiane, ci mettono a confronto con il fenomeno di adolescenti che entrano a far parte di gruppi criminali: dalle gang, alle organizzazioni mafiose, ai gruppi terroristici. Si tratta di un fenomeno di rilevanza europea che rischia di mettere in pericolo il futuro stesso delle società democratiche e che pure riceve ancora troppa poca attenzione dalle istituzioni accademiche, mentre l’allarme generato dai mezzi di informazione non fa che alimentare la richiesta di una crescente militarizzazione del territorio urbano.
Per poter prevenire questo genere di fenomeni, è necessario prima di tutto comprendere quanto contino le relazioni tra pari sul territorio (la costruzione di vere e proprie kinship), quale ruolo svolgano i nuovi social media , e quali siano i fattori di attrazione di questi gruppi (in termini di offerta di identità e senso di appartenenza). L’unica vera strategia di contrasto, infatti, consistenell’elaborare un modello per il monitoraggio del territorio urbano basato sulle conoscenze acquisite; e che preveda il coinvolgimento attivo delle scuole, delle istituzioni politiche locali e del mondo del volontariato al fine di realizzare concreti interventi finalizzati ad offrire agli adolescenti un’alternativa democratica di partecipazione sociale.

martedì 13 febbraio 2018


Mercoledì 21 febbraio 2018 
 ore 20.45
Sala consiliare del Comune di Avigliana
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Orientamento sessuale, 
genere e identità
Tre concetti chiave per non confondersi


Mirella Rostagno
Psicologa - Psicoterapeuta
Specialista in Psicologia
Didatta dell'Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica I.P.P. di Torino
Consulente e Perito del Tribunale di Torino
Socia del Centro Studi di Psicologia Forense CSPF di Torino

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La conferenza intende presentare come nell’evoluzione del bambino e dell’adolescente aspetti psicobiologici e aspetti psicodinamici intervengano nella costruzione dell’identità del Sé. Le riflessioni su come si determini l’orientamento sessuale e su come l’identità del Sé possa talvolta prescindere dall’identità di genere, sono finalizzate ad una migliore comprensione di quegli aspetti dell’identità sessuale che possono caratterizzare in maniera transitoria l’evoluzione dell’individuo o invece definirla.





giovedì 1 febbraio 2018


Lunedì 12 febbraio 2018 - ore 20,45

Sala consiliare del Comune di Avigliana
 piazza Conte Rosso 7

"IL FUTURO DELLA PROCREAZIONE"

 
Prof. Maurizio Balistreri
Docente di Bioetica - Università di Torino

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In futuro potremmo far nascere bambini per clonazione, usando gameti artificiali o soltanto con un ovocita e portando avanti la gravidanza dell’embrione in un utero artificiale. Fino a dove può spingersi la scienza? È giusto porre dei limiti al progresso scientifico? E come cambierà la famiglia con tecniche che permetteranno di avere un figlio biologico a coppie dello stesso sesso, a donne a tarda età, a singole persone senza bisogno di ricorrere a spermatozoi e ovociti di terzi, o a più di due persone? L’incontro presenterà e discuterà le principali questioni morali che potrebbero emergere in futuro con lo sviluppo e il perfezionamento delle nuove tecniche di riproduzione assistita.

lunedì 27 novembre 2017

Circolar-Mente
in collaborazione con Point Zero



MERCOLEDI’ 6 DICEMBRE 2017 

ore 15,30

Biblioteca “Primo Levi”
via IV Novembre 19, Avigliana


TUTTO IN UNA SOLA FORMA

Una Repubblica dello spirito
Le emergenze della storia 
nel BAUHAUS
                                                                                 
                  

Prof. Valter ALOVISIO

                                                                                 
Johannes ITTEN – La torre del fuoco - 1920


Il Bauhaus insegnava a pensare che la società aveva bisogno di artisti, architetti e designers educatori, mentre oggi capiamo che la società si educa e si diseduca da sola.


La sfida lanciata dal Bauhaus di superare la dicotomia tra arte e vita non si è spenta. Ancora oggi, nelle emergenze attuali della storia, la modernità di quelle sperimentazioni, solo apparentemente utopiche, ci colpisce ancora per il loro assoluto valore.

lunedì 13 novembre 2017

Giovedì 16 novembre 2017 
 ore 15,30
Sala consiliare del Comune di Avigliana
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DIGITO ERGO SUM
Comportamenti, mutazioni 
e aspettative
della Generazione Google

LORENZO ONGARO 
VINCENZO CASCONE
Insegnanti della Scuola Holden di Torino
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Lo scenario digitale è in continua evoluzione: nuove tecnologie sfidano ogni giorno le nostre definizioni tradizionali di realtà, relazioni sociali, identità.
I social media , la realtà virtuale , i bot e l’ intelligenza artificiale sono ormai nella nostra quotidianità, anche se a volte in maniera non così evidente. Facciamo presto a dimenticarlo, ma Facebook ha spento già le dieci candeline e festeggiato il miliardo di utenti globali: la “rivoluzione digitale” non è più qualcosa di nuovo, è parte di noi . In un mondo in cui le nuove terre da esplorare non sono più davanti ai nostri occhi, ma dentro i nostri computer,
come evolvono e mutano le nostre modalità di interazione e di relazione con gli altri? Ci sono strumenti in grado di aiutarci a comprendere la rivoluzione cognitiva che l’avanzamento tecnologico porta con sé? Partendo dall’analisi offerta da Alessandro Baricco nel suo saggio I barbari (2006), cercheremo di navigare fino al presente dell'innovazione digitale, spingendo il nostro sguardo nell'immediato futuro che ci attende: quali tecnologie hanno rivoluzionato realmente le nostre esistenze? Quali sono i passaggi chiave per capire l’attuale ecosistema digitale? Cercheremo di capire le dinamiche, le aspettative e lo schema valoriale dellaGenerazione Google (anche nota come MillennialsGenerazione Y e altro ancora: a ulteriore riprova della complessità insita nel cercare di analizzare questo presente “liquido”). Una generazione che preferisce la superficialità alla profondità, la velocità all’analisi, “surfando” tra dati, (fake) news, app e chat.
Se per Cartesio la certezza dell’esistenza passava attraverso il pensiero, come esprime la ben nota formula Cogito ergo sum , scopriremo come oggi l’affermazione del sé passa attraverso il presidio costante dei continenti digitali, veri e propri luoghi di incontro, di relazione e di evasione.


BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO PARZIALE:
I Barbari, Alessandro Baricco
Il nuovo Barnum, Alessandro Baricco
Per l’alto Mare, Eugenio Scalfari
Start With Why, Simon Sinek
Immersi nelle Storie, Frank Rose
Vita Liquida, Zygmunt Bauman
Internet ci rende stupidi?, Nicholas G. Carr
Perché la rete ci rende intelligenti, Howard Rheingold

Una presentazione ragionata dei testi sopra citati è reperibile nella sezione Documentazione del blog di CircolarMente (https://drive.google.com/drive/folders/0B_42KddmZxcMVGI5b3NNSWo4QmM - INDAGINE SULLA MUTAZIONE)




mercoledì 1 novembre 2017




Venerdì 10 novembre 2017 
 ore 20,45
Sala consiliare del Comune di Avigliana, p.zza Conte Rosso 7
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LE MIGRAZIONI BARBARICHE

Colonna Antonina, dettaglio – Decapitazione di nobili germanici

Colonna Antonina, dettaglio – Decapitazione di nobili germanici

Prof. ALESSANDRO BARBERO
Docente di Storia medioevale
Università del Piemonte orientale

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Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che devono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la descrizione di come si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari, prima che si esaurisse, con conseguenze catastrofiche, la sua capacità di gestire in modo controllato la sfida dell'immigrazione.

Alessandro Barbero, “Barbari: immigrati, profughi, deportati nell'impero romano”, Ed. Laterza



martedì 17 ottobre 2017



Mercoledì 25 ottobre 2017 
ore 20,45
Sala consiliare del Comune di Avigliana 
 Piazza Conte Rosso
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LA TRAGICA ANDATA 
E IL DIFFICILE RITORNO
Deportati e profughi tra Europa e Val di Susa 
durante e dopo la Seconda guerra mondiale


Claudio Vercelli
Docente di Storia contemporanea
 Università Cattolica di Milano
Franca Mariano
Comitato Resistenza Colle del Lys

Casa della Gioventù Ebraica ad Avigliana

La fine della Seconda guerra mondiale non segna la fine delle sofferenze per gli ebrei europei: i sopravvissuti alla Shoah diventano profughi. Nei Displaced Persons Camps essi devono inizialmente convivere anche con collaborazionisti del nazismo, ungheresi, rumeni e ucraini. Molti di loro hanno tentato di tornare in patria, ad Est, ma ne sono stati allontanati dalle distruzioni e dai pogrom. A decine di migliaia si riversano in Italia, in cerca di rifugio temporaneo. Nella penisola l’accoglienza fino al 1948 è gestita dall’ONU, con il sostegno delle organizzazioni sioniste, nei DP Camps ma anche in fattorie collettive e kibbutz. Quattro di queste strutture sorgono ad Ovest di Torino e in Val di Susa, a Grugliasco, Rivoli, Avigliana e Bussoleno. Qui, oltre 6.000 profughi ricevono formazione a mestieri artigianali e tecniche agricole, ma soprattutto ritrovano fiducia nell’umanità e nella vita. Clandestinamente, poiché la Gran Bretagna è contraria ad una massiccia immigrazione ebraica in Palestina, 23.500 profughi si imbarcano infine dai porti italiani verso la Terra Promessa.       Franca Mariano

La storia delle società di massa è storia anche di mobilità e di mobilitazioni. La mobilità deriva dallo spostamento, volontario o coatto, di un grande numero di persone dai loro luoghi di origine verso altre terre. Le mobilitazioni sono quegli eventi sociali dove una non meno rilevante quantità di individui viene indotta o costretta a svolgere una serie di attività tra di loro coordinate, per il raggiungimento di un obiettivo in genere imposto da un’autorità o da una élite dirigente perlopiù non scelta democraticamente. Il fenomeno delle deportazioni nei campi di concentramento e di sterminio nazisti storicamente si inserisce, sia pure con la sua assoluta specificità, nel percorso di ridisegno sociale, politico e demografico che il Terzo Reich e i suoi alleati fascisti avevano stabilito come obiettivo fondamentale della Seconda guerra mondiale. L’identificare alcune analogie, ma anche le molte differenze, con gli spostamenti forzati di massa che hanno attraversato il Novecento è un impegno utile per meglio comprendere il senso del secolo che abbiamo da poco lasciato alle nostre spalle. Riflettere su ciò che è stato rimane la premessa per capire quale potrà essere il futuro delle nostre società.      Claudio Vercelli

                               ___________________________________


Franca Mariano è laureata in filosofia. E’ membro dell’Esecutivo del Comitato Resistenza Colle del Lys, associazione per cui ha curato diverse ricerche. Ha curato la sezione dedicata alla Resistenza dell’ecomuseo delle Guide alpine di Balme e, in quel contesto, ha pubblicato “Resistenze tra memoria e storia. Balme e le valli di Lanzo 1938-1945” (Blu Edizioni, 2007). Ha curato il progetto“I Giusti della montagna”, pubblicando con Dario Airola e Roberto Bergamino la guida “I Giusti della montagna. 19 escursioni sui sentieri nelle valli di Lanzo” (Uja Edizioni, 2010). Infine, in occasione dei venticinque anni di vita del Comitato Resistenza Colle del Lys, ha pubblicato con Fernanda Dalmasso “Progettare la memoria” (Graffio Edizioni, 2017).

Claudio Vercelli è docente a contratto all'Università Cattolica di Milano presso il Master di I livello Fonti, storia, istituzioni e norme dei tre monoteismi: ebraismo, cristianesimo e Islam per la direzione di Paolo Branca . Ha svolto inoltre attività di ricerca di storia contemporanea presso l'Istituto di studi storici Salvemini di Torino, per il quale ha condotto il programma didattico pluriennale Usi della storia, usi della memoria . Per la Fondazione Università popolare di Torino è titolare dell'insegnamento di Storia contemporanea. Su incarico dell’Unione delle comunità ebraiche italiane è docente per i corsi di Storia del sionismo e dello Stato d’Israele in via di realizzazione per l’a.a. 2016-2017. Per il Centro Servizi Didattici della Città metropolitana di Torino, già Provincia di Torino, da quindici anni conduce in qualità di docente, programmi sulla storia contemporanea rivolti al triennio delle scuole secondarie di secondo grado. Le sue aree di competenza sono la storia europea del Novecento, quella mediorientale e i regimi totalitari.Giornalista pubblicista, è collaboratore, tra gli altri, di Pagine ebraiche, Moked, delle testate online Doppiozero e Nazione Indiana, nonché del periodico Prometeo. Ha pubblicato, tra gli altri, i volumi Tanti Olocausti. La deportazione e l'internamento nei Lager nazisti (La Giuntina, Firenze 2005); Israele e Palestina: una terra per due (Ega, Torino 2005); Israele. Storia dello Stato 1881-2008, dal sogno alla realtà (La Giuntina, Firenze 2007-2008); Breve storia delloStato d'Israele (Carocci, Roma 2009); Storia del conflitto israelo-palestinese (Laterza, Roma-Bari 2010); Triangoli viola. La persecuzione e la deportazione dei testimoni di Geova nei Lager nazisti (Carocci, Roma 2012); Il negazionismo. Storia di una menzogna (Laterza, Roma-Bari 2013). E' inoltre coautore del manuale di storia per i licei e l'università Nel segno dei tempi. Milleduemila: un mondo al plurale , per la cura di Valerio Castronovo (La Nuova Italia, Firenze 2009-2015); Il dominio del terrore. Deportazioni, migrazioni forzate e stermini nel Novecento (Salerno editrice, Roma 2016) insieme alla cocuratela, con Francesca Romana Recchia Luciani, del volume collettaneo Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico (Il Nuovo Melangolo,Genova 2016). Per il 2017 pubblicherà Soldati. Una storia sociale dell'esercito italiano, dall'Unità ad oggi (Laterza, Roma-Bari 2017) e Il sionismo. Tra diaspora e Israele (Carocci, Roma 2017).







mercoledì 4 ottobre 2017



Venerdì 13 ottobre 2017 – ore 17
Auditorium Scuola “Defendente Ferrari”
Via Cavalieri di Vittorio Veneto 3

PRIMO LEVI 
AD AVIGLIANA

Ingresso fabbrica di vernici Duco

Piero Bianucci - Giornalista e divulgatore scientifico
Davide Bucci - Docente universitario Politecnico di Grenoble
Pietro Scarnera - Scrittore e autore di graphic novel

Con la testimonianza di un percorso didattico elaborato da due classi della Scuola media di Avigliana nell'anno 1987

Nel territorio del Parco di Avigliana si trovano ancora alcuni edifici fatiscenti di un’ormai dismessa fabbrica di esplosivi (il Dinamitificio Nobel), nel cui ricordo si è allestito un museo. Un'altra serie di edifici costituiva invece lo stabilimento di vernici Duco-Montecatini, dove trovò lavoro lo scrittore Primo Levi nei mesi che vanno da gennaio 1946 a giugno 1947, dopo l'esperienza traumatica del
campo di concentramento: “Cercavo affannosamente lavoro, e lo trovai nella grande fabbrica in riva al lago, ancora guasta per la guerra, assediata in quei mesi dal fango e dal ghiaccio”. In questo periodo egli poté compiere esperienze importanti per il suo percorso professionale, risolvendo fra l'altro il problema tecnico delle vernici "impolmonite", ma soprattutto ritrovò la voglia di vivere come uomo innamorato e di testimoniare attraverso la scrittura .
É infatti nella foresteria Nobel, dove era alloggiato, che prese forma la prima stesura di “Se questo è un uomo”. Nei sui scritti Levi tornò più volte sull'esperienza aviglianese raccontandola per esteso nel capitolo Cromo de “Il sistema periodico”.
A ricordare questi momenti fondamentali nella vita di colui che, anche a livello internazionale, è ormai unanimemente riconosciuto come uno degli scrittori più importanti del Novecento e non solo come testimone dei terribili accadimenti della seconda guerra mondiale, saranno i relatori:
- Piero Bianucci, che con Primo Levi ebbe un carteggio molto particolare pubblicato ne “L'uovo del futuro”
- Pietro Scarnera, che su Levi ha scritto “Una stella tranquilla”, graphic novel vincitrice del Fauve Prix Révélation, Festival d'Angoulême

- Davide Bucci, appassionato lettore di Levi, che ha stimolato l'iniziativa di Circolarmente.