giovedì 20 novembre 2014


Giovedì 27 novembre 2014 alle ore 16,00
presso la biblioteca “Primo Levi” di Avigliana,
via IV novembre 19

"ABITARE IL MONDO
ALCUNE IMMAGINI DEL RADICAMENTO"


seminario con il
Prof. Gianluca Cuozzo
Docente di Filosofia teoretica
presso l'Università di Torino


Alcune opere artistiche, da Michelangelo a C.D. Friedrich, possono insegnarci a ricollocarci con equilibrio nel mondo, evitando il delirio di Icaro – precursore dell’esistenza divenuta eccentrica dell’homo œconomicus. Queste immagini, secondo il narratore Michel Tournier, rivelano “momenti di innocenza” in cui l’azione è riassorbita nella contemplazione, e sembra dissolversi – come per incanto – la gabbia d’acciaio di una realtà sopraffatta dal binomio utilità-interesse (momenti essenziali della nostra fame insaziabile di realtà). Che significato politico possono avere oggi queste raffigurazioni? Sono forse cifre del nostro desiderio utopico di una vita riconciliata nel contesto del vivente? 

                                         Il relatore

mercoledì 12 novembre 2014


Mercoledì 19 novembre 2014 alle ore 20,30
nella sala consiliare del
Comune di Avigliana, piazza Conte Rosso 7

“IL PAESAGGIO AVIGLIANESE
E LE SUE TRASFORMAZIONI”


 

incontro con il
Prof. Marco Nota
Docente di Composizione architettonica
presso il Politecnico di Torino


“Gli abitanti per non subire danni dagli attacchi improvvisi degli estranei invidiosi della fertilità del loro suolo, vollero proteggere la città da una cinta muraria fortificata. In cima al colle, che sorge alle spalle del borgo, costruirono la roccaforte, munita di molte e solidissime torri e difficilissima da espugnare; da essa si gode inoltre una vista incantevole non soltanto sui campi circostanti, ma sulla pianura piemontese in tutta la sua ampiezza.”  
Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis, 1682

Il paesaggio di Avigliana, caratterizzato dalla sua fortunata conformazione orografica e dalla continua stratificazione storica che ne ha delineato la forma urbis,  ha rappresentato nella storia un luogo di interesse e suggestione per artisti di ogni epoca.
Partendo dall’iconografia storica si cercherà di valutarne le peculiarità e trasformazioni, andando a comprendere quali sono gli elementi caratterizzanti e quali sono stati i condizionamenti degli eventi storico-sociologici nelle trasformazioni della città.
Descrivendo la programmazione urbanistica attraverso la lettura dei Piani Regolatori Comunali e delle immagini aeree e satellitari si metteranno in evidenza come si è trasformato il paesaggio dal secondo dopo guerra ai giorni nostri cercando di comprendere quali elementi socio-culturali ne hanno condizionato le trasformazioni.

                                             Il relatore


giovedì 6 novembre 2014


Giovedì 13 novembre 2014 alle ore 15,30
presso la Biblioteca Primo Levi
via IV novembre 19, Avigliana

LE CAUSE STRUTTURALI
DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
E LE RIPERCUSSIONI
SUGLI EVENTI SUCCESSIVI”

seminario con il
Prof. Sergio Rapetti
Docente di Storia e letteratura italiana
presso l'Istituto B. Pascal di Giaveno

La prima guerra mondiale, come tutti i grandi avvenimenti, affonda le sue radici strutturali e sovrastrutturali  nei tempi lunghi della storia e nella complessità di interrelazioni e sovrapposizioni di fatti (anche diversissimi tra loro) che può essere decodificata, e non sempre, solo dal lavoro paziente di diversi studiosi delle “cose” umane che si avvalgono di più discipline sovrastate dallo scorrere del tempo e dallo scolorire delle passioni  del momento del loro presente.
Dal 1914 ad oggi il mondo è ovviamente cambiato e  quel “lontano” dramma deve essere stemperato ma non dimenticato anche se il rutilante presente tende a relegare la memoria nel dimenticatoio dell’umanità.
Questo  fatto è (sarebbe) una sciagura perché la grande guerra, oltre alla pietà, non separabile da ogni catastrofe, può insegnare molte cose a molti e potrebbe contribuire  alla costruzione di un futuro non completamente privo di speranza.
                                               Il relatore