lunedì 1 giugno 2015


Incontro conclusivo
attività 2014/2015



Venerdì 19 giugno alle ore 17,30 
nella Sala consiliare del Comune di Avigliana si terrà il consueto incontro a conclusione delle attività dell'anno.

Sarà per noi tutti una festosa occasione di incontro e di scambio, di valutazione del percorso fin qui effettuato e di presentazione delle iniziative in programma per l'anno 2015/2016, il cui filo conduttore sarà quello dei “confini”.

Vi aspettiamo.


martedì 19 maggio 2015


L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione di Avigliana


in collaborazione con la nostra Associazione  organizza per
 
 
 Mercoledì 27 maggio
 alle ore 20.30 
 
presso la Biblioteca comunale 'Primo Levi' 
 Avigliana -  via IV Novembre, 19

la proiezione del documentario

 "Confini contesi.  La frontiera
 delle Alpi occidentali 1940 - 1947"

prodotto dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

 
A seguire intervento della storica Chiara Colombini  ricercatrice dell'Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea 'Giorgio Agosti'

 

lunedì 30 marzo 2015


Giovedì 16 aprile 2015 alle ore 15,30
nella Biblioteca “Primo Levi” di Avigliana


"Ricordi di una donna"
Dall'Italia all'Africa... il viaggio di una vita



conversazione con
Maria Teresa Giai-Coletti

Maria Teresa ha nove anni quando a Venezia si imbarca con la mamma e il fratellino per raggiungere il padre immigrato in Sudafrica.
Sradicata dagli affetti, inizia per lei un lungo cammino verso una difficile e contraddittoria integrazione in un paese dominato dall'apartheid in cui la sua storia personale si intreccia saldamente con le lotte per la fine della segregazione razziale e la costruzione di uno stato democratico.


giovedì 12 marzo 2015


Giovedì 19 marzo 2015 alle ore 16 
nella Biblioteca "Primo Levi" di Avigliana

"Quando il cervello invecchia"


incontro con il
Prof. Alessandro Vercelli
Direttore dell'Istituto di neuroscienze Ottolenghi


Il cervello è costituito da una rete di neuroni strutturalmente e/o funzionalmente interconnessi, circondati da cellule di glia che li nutrono, modulano la loro attività ed eliminano i detriti cellulari. Nell’età adulta la plasticità cerebrale e le capacità di adattamento del cervello all’ambiente diminuiscono progressivamente, e sopravvengono fenomeni regressivi. Ciononostante, l’invecchiamento cerebrale va considerato come una normale fase dello sviluppo del cervello.
Fin dai 55 anni, si assiste tuttavia a un lento declino delle funzioni fisiche e cognitive che porta a  fragilità fisica, cognitiva e psicologica. Tale declino può essere accelerato dalle patologie concomitanti (le cosiddette comorbidità, per esempio il diabete, l’ipertensione), da fattori ambientali (il fumo, il consumo di alcool) e da fattori genetici (come è stato dimostrato per l’associazione di diversi geni con alcune malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, il Parkinson o la SLA). Quando però la patologia è ormai conclamata, per esempio quando si parla di MCI, mild cognitive impairment, o addirittura di demenza, la terapia è spesso inefficace. E' pertanto importante agire sul versante della prevenzione e, se possibile, sul riconoscimento precoce della patologia e dei fattori di rischio.
Per rallentare il declino e prevenire la fragilità, oltre al controllo delle comorbidità, è importante attuare un intervento sociale, cognitivo e fisico. A questo proposito parlerò di alcuni interventi semplici e non farmacologici che possono essere però molto efficaci, e di come la tecnologia moderna possa aiutare moltissimo in questo campo. E’ infatti possibile seguire l’anziano nella vita di tutti i giorni, stimolarlo a svolgere esercizio fisico e cognitivo, e alla interazione sociale, e intervenire sul suo ambiente casalingo per prevenire la fragilità.

venerdì 6 marzo 2015


Mercoledì 11 marzo 2015 alle ore 15,30
nella Biblioteca “Primo Levi” di Avigliana
(via IV novembre 19)


"La sfida dell'invecchiamento"


incontro con il
Prof. Giuseppe Andreis
Docente di Psicologia all'Università di Torino

Le ultime ricerche fondate sulla neuroradiologia dimostrano come la mente diventi più forte quando il cervello invecchia, come l’esperienza e il trascorrere del tempo potenzino le capacità intuitive delle persone che invecchiano, e come esse si leghino in modo unico alla stessa biologia, a quell'organismo che è il cervello.

E anche se il cervello può invecchiare e cambiare, ogni fase di questa progressione presenta nuovi piaceri e vantaggi, così come perdite compromessi.

Come si presenta questo intrecciamento di registri con cui possiamo descrivere il soggetto umano?

E come collocare le varie indicazioni di come coltivare la mente e l'alimentazione e il movimento con la curiosità e l’esplorazione?

Diciamo che di tanto in tanto dei vecchi ci permettono di incontrare "le loro grandi cose semplici", una trasparenza riconoscibile della dignità di ogni persona umana, l'aspirazione verso la bontà e verso la pietà.  
                                                                                                                                               Il relatore

giovedì 26 febbraio 2015


Mercoledì 4 marzo alle ore 20,30
nella Sala consiliare del Comune di Avigliana
(p.zza Conte Rosso 7)

"Arte – scienza – sostenibilità"
 
V.Kandinsky, Composizione IV, 1911

incontro con la
Prof.ssa Alice Benessia
Ricercatrice presso l'Università di Aosta

 
In questo intervento propongo alcune riflessioni su un paesaggio astratto e complesso all’interno del quale siamo chiamati a convivere oggi: quello che è definito dalla nostra modalità di intendere, esperire e misurare lo spazio e il tempo.

Tale paesaggio dipende in modo essenziale dalla potenza – ovvero dall’energia per unità di tempo - che abbiamo a disposizione e può essere esplorato a partire da diverse prospettive, lungo direzioni distinte: quella delle scienze fisiche e naturali, quella economica, politica e sociale della tecnoscienza contemporanea, e quella della pratica artistica.

Addentrarci in tale paesaggio sarà l’occasione per mettere in luce la rilevanza e l’utilità non solo del dialogo tra diverse discipline, modalità di ricerca ed esperienza, ma anche e soprattutto di una loro possibile integrazione, in grado di trascenderne la specificità al servizio di nuovi saperi, fondamentali per il nostro delicato presente.

                                                                     La relatrice
 

giovedì 19 febbraio 2015


Mercoledì 25 febbraio 2015 alle ore 20,30
presso l'Auditorium 
della Scuola “Defendente Ferrari”
via Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avigliana

"Cambiamenti demografici
nel territorio torinese"



incontro con il
Dr. Stefano Molina
Dirigente di ricerca, Fondazione Agnelli

Un noto studioso di popolazione (Alfred Sauvy) era solito ricordare che la demografia è come la lancetta piccola dell’orologio: sembra immobile, ma è la più importante.
Nel corso della presentazione si approfondiranno le due affermazioni della metafora, con particolare attenzione all’area torinese allargata.
Dapprima si illustreranno i lenti movimenti della lancetta, mettendo in evidenza quanto sia progressivamente cambiata la popolazione negli ultimi decenni per effetto di fenomeni di cui siamo stati testimoni, più o meno consapevoli.
Emergeranno alcune caratteristiche peculiari della popolazione torinese.
Si proverà in seguito anche a spiegare perché quei lenti cambiamenti e quelle caratteristiche sono oggi così importanti per gli equilibri della società e dell’economia.
In conclusione si formuleranno alcune congetture sul futuro che ci aspetta.

                                                                          Il relatore



giovedì 12 febbraio 2015

Mercoledì 18 febbraio 2015 alle ore 20,30
presso la Sala consiliare del Comune di Avigliana
piazza Conte Rosso 7


"QUESTIONI DEMOGRAFICHE 
NEL MONDO GLOBALIZZATO"


incontro con la
Prof.ssa Letizia Mencarini
Docente di Demografia all'Università di Torino

Oggi la popolazione mondiale ha raggiunto oltre 7 miliardi e 200 milioni. Le disparità di condizioni di vita tra uomini e donne, tra ricchi e poveri, tra bambine e bambini, tra i diversi paesi del mondo e all’interno degli stessi paesi sono enormi. Dal punto di vista demografico, la popolazione del mondo non è mai stata così numerosa, così diversa e così “grigia” (i.e. invecchiata). Nello stesso pianeta coesistono popolazioni dove la natalità non è diminuita e si fanno ancora in media 6/7 figli per donna, che alimentano la crescita veloce della popolazione, insieme a paesi dove la crescita si è stabilizzata o dove ha invertito la rotta al punto da creare problemi al sistema produttivo.
Sulla Terra vive la più numerosa generazione di giovani che sia mai esistita, con paesi africani dove il 70 per cento della popolazione ha meno di 35 anni e un’età media di 18 anni, ma nel mondo vi sono oltre 900 milioni di persone che oggi hanno più di 65 anni, destinate a salire a 2 miliardi alla metà del secolo. Se il contenimento della fecondità, in particolare in paesi a basso reddito ed alto incremento demografico, dove la crescita della popolazione erode la crescita economica, resta una priorità, in altri paesi la bassissima fecondità porta ad un invecchiamento della popolazione veloce e dirompente. I traguardi della sopravvivenza sono già tali che con altissima probabilità oltre la metà delle generazioni di nati attuali nei paesi più sviluppati raggiungerà oltre cento anni di età, ma i loro coetanei nati nelle aree più sfortunate del mondo vivranno in media non oltre la metà di anni. Le disparità demo-economiche, difficilmente colmabili, continueranno ad alimentare ingenti flussi migratori.
Di fronte ad una popolazione che cresce al ritmo di 200 mila persone al giorno ci si interroga su quali siano le strade possibili per alimentare e rispondere ai bisogni dell’umanità. Le risposte possibili coinvolgono non solo la produzione di cibo, ma investono tutto il sistema dei consumi e si legano indissolubilmente con la questione ambientale, in un mondo sempre più interconnesso, dove le scelte prese in un contesto si riflettono rapidamente e necessariamente sul resto del pianeta.
La relatrice


martedì 3 febbraio 2015


Mercoledì 11 febbraio 2015 alle ore 20,30
presso l'Auditorium
della Scuola Media “Defendente Ferrari”
via Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avigliana


"Il radicalismo islamista
e le trasformazioni geopolitiche
del Medio Oriente"


incontro con il
Prof. Claudio Vercelli
Ricercatore Istituto Salvemini di Torino


Pensare il radicalismo islamista

In uno scenario geopolitico internazionale in costante mutamento, dove gli assi del vecchio bipolarismo sono oramai da tempo venuti meno e la globalizzazione pone in discussione giurisdizioni un tempo assodate, l'azione del radicalismo islamista si impone come un fattore di profonda destabilizzazione. Non solo di confini dati, di Stati nazionali già di per sé imperfetti - poiché prodotto sia di una decolonizzazione incompiuta che di una mancata costruzione di sovranità legittime e, come tali, riconosciute dalle collettività - ma anche della stesso modo di intendere la politica, tanto a livello nazionale così come internazionale. Il radicalismo islamista, galassia di gruppi, movimenti ed interessi, spesso in contrapposizione e concorrenza tra di loro, è tuttavia presente, nelle sue numerose varianti, in tutta la regione mediorientale, in quella mediterranea e in quella centro-africana. In prospettiva, potrebbe presentarsi anche in altre aree e comunque in qualsiasi luogo ove si ponga un conflitto di ruoli e di interessi non risolto attraverso il ricorso agli strumenti della mediazione politica. Del pari, occupa con la sua inquietante presenza i media, rivelando una notevole capacità di definirsi come soggetto della comunicazione pubblica. Cos'è, dunque? Qual è la sua natura e perché si rivela oggi come forza dirompente, destinata comunque a condizionare scenari in divenire? Non di meno, quale rapporto intrattiene con la religione, ed in particolare quella musulmana? Ragionare sulla presenza del radicalismo islamista, sulla sua diffusione, sulla sua pervasività implica interrogarsi sulla natura dei processi globali in atto, a partire dalla crisi delle democrazie rappresentative in Occidente e dal declino delle sovranità nazionali in Oriente. Non di meno, ci riconduce a “radicali” quesiti sul perché, a fronte della potenza dell'economia, intesa al pari di una religione indiscutibile, la politica sia rimasta priva di funzione, venendo sostituita da movimenti identitari, sovranazionali, a matrice eversiva e comunque basati sulla seduzione della violenza e dell'azione diretta.

                                             Il relatore



venerdì 23 gennaio 2015


Mercoledì 28 gennaio 2015 alle ore 20,30
presso la sala consiliare del Comune di Avigliana
p.zza Conte Rosso 7


Smart city: luogo comune
o occasione da non perdere?”


incontro con
Ing. Giovanni Colombo
Direttore dell'Istituto superiore Mario Boella di Torino

L’aggettivo smart associato ad una carta di credito, la rende senza dubbio intelligente. Ma se lo stesso aggettivo viene accostato ad una Città, le cose si complicano e questa appare ad un tempo: intelligente, dinamica, vivibile, culturalmente aperta, amichevole e sostenibile.
In realtà il termine Smart City dovrebbe raffigurare un contesto urbano ed una comunità di cittadini impegnati a realizzare condizioni sociali, economiche e culturali ricche di tutte quelle invidiabili caratteristiche. Questo per un motivo molto concreto: le condizioni per una buona qualità della vita dipendono strettamente l’una dall’altra ed è inevitabile perseguirle attraverso un disegno complessivo, che in qualche modo le includa tutte.
Adottata ormai da moltissime Città, l'aspirazione a diventare smart rischia di diventare una semplice e abusata enunciazione. Ma fortunatamente, quando si accompagna ad una genuina intenzionalità, la sfida Smart City genera interesse, consapevolezza collettiva e disponibilità individuale al cambiamento.
In questo incontro cercheremo di discutere alcune delle questioni chiave che appartengono alla cornice Smart City: il dilemma della sostenibilità ambientale collegato alla trasformazione dei modelli energetici e alla loro accettabilità sociale; l’evoluzione del concetto di mobilità; la connessione energia-occupazione.
Cercheremo anche di allargare lo sguardo considerando come l’argomento Smart City si colloca nel quadro delle iniziative europee sulla sostenibilità e nell’ambito della discussione sui modelli di sviluppo della società e dell'economia.
Il relatore